La Presidente dell’Associazione Host: “Ciò che è mancato notevolmente è stata la richiesta, in particolare quella dell’ultimo minuto. Gli altri anni i turisti, vedendo anche il tempo bello, ci chiamavano all’ultimo minuto per prenotare o anche solo per chiedere informazioniQuesto andamento è stato pressoché uguale per tutti, perché qui nel centro storico se Gubbio lavora, anche tutti noi operatori lavoriamo

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GUBBIO (F.C.) – Nonostante le limpide e calde giornate di sole, per gli operatori eugubini del turismo è stata una Pasqua di presenze mordi e fuggi. Neanche il ponte del 25 aprile e del 1° maggio, e i giorni della Festa dei Ceri sembrano destinati ad essere giorni di grandi presenze, visto che fino al momento le prenotazioni sono poche e stentano ad arrivarne di nuove.

Di queste problematiche, di cui oramai si discute da tempo a Gubbio, grazie anche all’impegno dell’Associazione Host da poco costituitasi, ne abbiamo parlato con Gloria Pierini: “Purtroppo devo dire che la Pasqua è andata molto a rilento, la gente era veramente molto poca, abbiamo anche abbassato le tariffe per aumentare la richiesta e attrarre più persone a Gubbio, ma non ci siamo riusciti.

Si è trattato principalmente di un soggiorno mordi e fuggi, a differenza dei weekend lunghi che i turisti facevano negli anni scorsi. Ciò che è mancato notevolmente è stata la richiesta, in particolare quella dell’ultimo minuto. Il numero di prenotazioni che avevo è rimasto invariato, mentre gli altri anni i turisti, vedendo anche il tempo bello, ci chiamavano all’ultimo minuto per prenotare o anche solo per chiedere informazioni.

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Questo andamento è stato pressoché uguale per tutti, perché qui nel centro storico se Gubbio lavora, anche tutti noi operatori lavoriamo.

Per quanto riguarda il futuro, i prossimi ponti del 25 aprile e 1° maggio non promettono nulla di buono, speriamo che le condizioni atmosferiche ci assistano e facciano decidere i turisti a venire a Gubbio. Uno spiraglio sembra esserci per i Ceri, ovvero per il 14 e 15 maggio, anche se comunque si fa fatica a riempire le strutture, mentre di solito in passato già nei primi mesi dell’anno non avevamo più disponibilità”.

Di Ilaria StiratiFotografie Cronaca Eugubina


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