Alessandro Piergentili: “Mai come in questi anni nel nostro Paese e anche a Gubbio, vi è una stretta correlazione ambivalente tra demografia e situazione sociale ed economica. Il decennio terribile che ha coinvolto il nostro Comune mette in evidenza una trasformazione sociale che ci condizionerà per i prossimi anni

Cronaca Eugubina n.122

GUBBIO – Diminuisce la popolazione eugubina e al tempo stesso si innalza l’età media: nel decennio 2007/2017 infatti i residenti sono passati da 32.564 a 31.939, l’età media della popolazione è salita da 43,9 a 46,2 anni. Con un incidenza molto alta di cittadini che hanno più di 60 anni, sono 8.133 nel 2017 gli eugubini con oltre 65 anni.

Impietoso il dato sulla dipendenza strutturale, una analisi del carico sociale ed economico della popolazione non attiva eugubina 0-14 anni e oltre 65 anni, su quella attiva 15-64 anni, che fa emergere per Gubbio nel 2017 che ci sono 60,3 individui a carico ogni 100 che lavorano.

Questi i dati forniti a Cronaca Eugubina dalla Cgil di Gubbio e dell’alta Umbria, frutto di studi approfonditi sui sistemi del lavoro locali e sulla popolazione eugubina.

Li commentiamo assieme al responsabile della Cgil alta Umbria Alessandro Piergentili, che spiega: “I dati analizzano la struttura della composizione della popolazione eugubina, ed i processi avvenuti in questi anni presi in esame, come il periodo in cui per effetto della crisi si sono determinati i diversi cambiamenti.

L’obiettivo è anche quello di capire che cosa è successo per quanto riguarda i flussi migratori, nel decennio e l’incidenza delle persone in età lavorativa in uscita dal territorio comunale.

Foto Alessandro Piergentili

Il responsabile della Cgil alta Umbria Alessandro Piergentili

Vi è anche una componente in uscita di persone straniere che avevano trovato il lavoro, e che in seguito sono ripartite per aver perso il lavoro, e quindi per spostarsi o in altri luoghi attrattivi o per far ritorno nei paesi e o città di provenienza”.

Afferma Piergentili: “Mai come in questi anni nel nostro Paese e anche a Gubbio, vi è una stretta correlazione ambivalente tra demografia e situazione sociale ed economica. Il decennio terribile che ha coinvolto il nostro Comune mette in evidenza una trasformazione sociale che ci condizionerà per i prossimi anni.

L’incremento dell’età media indice dell’abbassamento della componente giovanile nella struttura della popolazione e della composizione della forza lavoro, oltre che dell’invecchiamento.

Ciò è determinato da una nuova emigrazione soprattutto di giovani in età lavorativa e da un innalzamento dell’età della popolazione lavorativa. Tali fenomeni si riflettono anche sull’andamento dei consumi, sullo sviluppo delle attività legate alle famiglie ed alle persone, determinando anche una contrazione dell’artigianato di servizi che era molto attivo e fiorente.

Foto Alessandro Piergentili

Alessandro Piergentili intervistato da Cronaca Eugubina

Siamo in una situazione di stallo e di incertezza. Vanno coltivati ‘semi di sviluppo’ che possono dare speranza e futuro in modo particolare alle nuove generazioni”.

Quali dunque i rimedi? Piergentili conclude: “Gubbio attrattiva per chi viene da fuori e per chi ci vive e vorrebbe continuare a viverci. Nuovi investimenti. Sostegno a nuove attività e sviluppo della creatività e del saper fare.

Funzione sociale delle imprese esistenti in modo particolare di quelle della produzione del cemento, che debbono insieme ad altri soggetti animare la rinascita di Gubbio”.

Di Francesco Caparrucci – Fotografie Cronaca Eugubina